Iscrizione alla Newsletter
Cerca



Associazione - Mission
Statuto - Consiglio Direttivo

La Storia
I Musei
Scuola e Ricerca
Aziende e Artigiani
Istituzione del marchio
Legislazione
Provvedimenti Attuativi
Disciplinari dei Comuni
Forum
Link Network
Link ai Comuni Ceramici
Ultime News
Archivio
Newsletter
Mostre
Concorsi
Corsi
Archivio

powered by MagNews



CeramicaScuola e RicercaMuseo
Castellamonte
La città: La patria delle celebri stufe Franklin.

Nella preistoria Castellamonte fu certamente un insediamento dei Salassi, posto a guardia dell’ingresso delle valli dell’Orco. Nel secolo XIX, durante gli scavi per lo sfruttamento della torba, furono trovati i resti di un villaggio palafitticolo dell’età del bronzo e numerosi sono i reperti e le tracce dell’epoca romana.
Il borgo era anticamente collocato sulle rive del torrente Orco, ed era chiamato Montagnacco, ma le continue piene del corso d’acqua costrinsero gli abitanti a muoversi progressivamente verso un luogo più sicuro. I primi documenti che parlano di “Castrum ad montem” o “Castel a Monte” risalgono al secolo XI e di poco più recente è il solitario campanile esistente nella piazza principale, unico resto della primitiva chiesa romanica di San Pietro. Nel Medioevo il borgo è feudo degli omonimi Signori, che nel giro di pochi secoli saranno completamente soverchiati e assorbiti dai Conti di San Martino. Con l’affermarsi del predominio dei Duchi di Savoia, il paese segue le sorti di gran parte dei comuni piemontesi, con periodiche guerre (da ricordare la rivolta dei Tuchini, che portò alla distruzione del castello nel XIV secolo), devastazioni delle soldataglie francesi, spagnole e savoiarde, pestilenze e carestie. Tuttavia la comunità cresce e si sviluppa, l’agricoltura è florida, i molti laboratori artigianali di “pignattari” vendono i loro prodotti su tutti i mercati della provincia, i cappellai, un’antica conceria, il maglio, i molini e il frequentato mercato settimanale ne fanno uno dei borghi più popolosi e importanti del Canavese.
Il secolo XIX vede soprattutto la splendida fioritura dell’industria ceramica che raggiunge in questo periodo il suo miglior livello qualitativa e invia le famose stufe, i materiali e le decorazioni per l’edilizia, le statue di terracotta e i refrattari per l’industria in tutta l’Italia.
Attualmente dopo un vero e proprio tracollo delle industrie locali, si ha un discreto rifiorire dell’artigianato tradizionale.

In accordo con la sua fisionomia di borgo medievale, Castellamonte si sviluppa a semicerchio intorno al colle, ove sorgono le rovine del Castello dei Conti San Martino, probabili discendenti del famoso re Arduino, marchese di Ivrea e primo Re d’Italia. Anticamente il maniero era circondato da una cinta muraria provvista di sette porte, oggi invece restano originali solo alcuni tratti delle mura e la porta di accesso al cortile, mentre le due grandi costruzioni che si innalzano in cima al colle sono di epoche più recenti e sono state rimaneggiate più volte. Lungo le stradicciole in acciottolato che portano al castello è possibile ammirare eleganti palazzi del ‘600 e del ‘700. Altri due begli esempi di architettura barocca sono le chiese di San Bernardo e san Rocco, con facciata arricchita di capitelli, vasi e balaustre in terracotta. Ma è nel corso dell’800 che la città raggiunge il suo apice per sviluppo culturale e industriale. Risale, infatti, al 1842 l’avvio dei lavori di costruzione della Chiesa Parrocchiale, affidati all’architetto Antonelli, col compito di progettare una struttura che doveva coprire un’area di poco inferiore a San Pietro in Roma. Dopo tre anni di lavoro, in cui erano state edificate soltanto le mura perimetrali ad un’altezza di 12 m., la costruzione subì un arresto per l’incredibile onere economico. Del progetto iniziale resta la cosidetta Rotonda Antonelliana realizzata con pietre del fiume Orco alternate a rossi mattoni che testimoniano un’antica tecnica costruttiva. La chiesa fu poi realizzata nel 1875 dall’architetto Formento in stile romanico-lombardo e nella piazza principale si erge solitario il campanile romanico del XII secolo. Nel centro della città sono poi presenti due palazzi gentilizi, quello dei Conti di Castellamonte, risalente al XVI sec. e caratterizzato da archi e logge, e il palazzo dei Conti di Botton del XVIII secolo che ospita il Museo della Ceramica.

Di notevole interesse segnaliamo anche il progetto “le strade della Ceramica”,un itinerario turistico nato per illustrare la forte compenetrazione tra ceramica e vita quotidiana nella città di Castellamonte e più in generale in tutta la Valle Sacra. Ceramica che nel secolo scorso costituiva l’asse portante dell’economia locale e oggi caratterizza la vita artistica e culturale. Nel 199, su iniziativa dell’Associazione Artisti della Ceramica in Castellamonte e dell’Istituto “F. Faccio”, è stato creato un percorso di visita, accessibile sia in auto sia in mountain-bike, che partendo dalla città di Castellamonte- dove è stato posto un pannello introduttivo denominato “L’albero della ceramica”, in cui ogni formella rappresenta un comune della Valle Sacra- sale a Castelnuovo Nigra, in cui sono stati già sistemati oltre 40 presepi in cotto. Il percorso sarà arricchito ogni anno con la collocazione di un nuovo pannello per ogni paese della Valle.

Momento folkloristico per eccellenza, a Castellamonte è il CARNEVALE STORICO, che annualmente inaugura le manifestazioni e gli eventi culturali della città. Il carnevale attuale, che si ispira all’episodio realmente accaduto della distruzione del castello durante la rivolta dei Tuchini contro i Conti, fra il 1286 e il 1391. Dura undici giorni e si conclude il mercoledì delle Ceneri con il carosello storico e il rogo del “ re Pignatum”. Ad aprile si svolge la tradizionale Fiera D’Aprile, con l’esposizione del bestiame e dei prodotti agricoli, arricchita anche dalle bancarelle con specialità gastronomiche. Infine è d’obbligo ricordare La Mostra della Ceramica che annualmente si svolge da luglio ad aprile sullo sfondo monumentale della Rotonda Antonelliana, proponendo al pubblico opere di artisti contemporanei esordienti, una mostra a cielo aperto nel giardino della Rotonda e una scelta di opere di uno o più autori celebri a palazzo Botton.

Per informazioni:

ATL del Canavese e delle valli di Lanzo
c.so Vercelli 1
Tel. 0125-618131

Associazione Artisti della Ceramica
In Castellamonte
Via Romana 38\2
Tel.0124-582583

Comune di Castellamonte
Tel.0124-51871

www.comune.castellamonte.to.it



[Albisola Superiore] [Albissola Marina] [Ariano Irpino] [Ascoli Piceno] [Assemini] [Bassano del Grappa] [Burgio] [Caltagirone] [Castellamonte] [Castelli] [Cava dei Tirreni] [Cerreto Sannita] [Civita Castellana] [Deruta] [Este] [Faenza] [Grottaglie] [Gualdo Tadino] [Gubbio] [Impruneta] [Laterza] [Lodi] [Mondovì] [Montelupo Fiorentino] [Nove] [Oristano] [Orvieto] [San Lorenzello] [Santo Stefano di Camastra] [Sciacca] [Sesto Fiorentino] [Squillace] [Urbania] [Vietri sul Mare]
Amministrazione Trasparente

Associazione Italiana Città della Ceramica - AiCC 
Piazza del Popolo 31 - 48018 FAENZA - RA
Tel. +39 0546 691307 - 691306 Fax +39 0546 691283 
e-mail:
aicc@ceramics-online.it - sito web: www.ceramics-online.it
Codice Fiscale: 90017530396 - Marchio Comunitario 004455192 reg. 20.07.2006