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Ariano Irpino
Una storia scandita dai terremoti.
I più antichi ritrovamenti ceramici , provenienti dagli scavi in località Starza, attestano che il territorio fu abitato fin dall’età neo –eneolitica. In epoca romana si ricorda il centro di Aequum Tuticum, localizzato in contrada S.Eleuterio, a circa 8 KM dall’attuale Ariano, nodo stradale importantissimo tra l’incrocio della Via Traiana est-ovest e la Via Herculea avente direzione nord-sud.
La decadenza di Aequum Tuticum iniziò con le invasioni barbariche, fino a scomparire per via dei forti terremoti. La città attuale sorse nel periodo longobardo attorno a un fundus arianus, la cui etimologia, deriva probabilmente da Ab Ara Iani, ovvero da un sacello edificato in onore di Giano.

Inizia quindi l’insediamento sul “Tricolle”, più difendibile per via della sua altura, appartato rispetto alle grandi vie di comunicazione, al riparo dal continuo andirivieni di Goti e Bizantini. Dall’XI subì il dominio dei Normanni a cui poi succedettero gli Svevi e nel1255 fu punita e saccheggiata dai saraceni di Manfredi per aver appoggiato il Papa Innocenzo IV. Fu fedele agli Angioini che la concessero in feudo ad Alberico Carafa, poi a Ferrante Gonzaga e infine ai Gesualdo. Riuscì a riscattarsi dal regime feudale nel 1585, diventò Città Regia, dipendente dal Vicerè del Regno delle Due Sicilie. Costante di tutta la vicenda storica dell’abitato è il ripetersi di episodi sismatici che hanno lasciato segni evidenti ed estesi. I più “memorabili” nel: 988, 1456 (il più grave), 1626 e ’27, 1638,1688, 1732, 1930, 1962, 1980 (3000 morti, 10 000 feriti in tutta l’Irpinia).
Tutti questi terremoti e in maniera sempre più evidente, hanno demolito il tessuto storico di questi luoghi,cancellando gran parte delle memorie artistiche e architettoniche del territorio. La visita può cominciare dalla centrale piazza del Duomo, nella quale prospetta a sinistra la cattedrale del XI secolo, rifatta dopo il sacco dei Saraceni nel XIII secolo.Ha subito gli attacchi dei vari terremoti, ma ogni volta è stata anche ricostruita e un poco reinventata, dopo la devastazione del 1980,conserva in facciata elementi cinquecenteschi.

Caratteristica e pittoresca è la Villa Comunale, situata nel rione Guardia, bel giardino ricco di alberi, tra cui numerose conifere, e con panorami stupendi. Sull’abitato dominano gli imponenti ruderi del Castello M. 811, a pianta trapezoidale, con torrioni angolari, fondato dai Normanni e rimaneggiato nel ‘400 e ‘500. Dal sito si gode un panorama molto vasto sulle valli dell’Ufita e del Mescano e sull’alta Irpinia. Dalla villa Comunale , passeggiando per la lunga discesa di via D’Afflitto, tutta fiancheggiata da antichi palazzotti con portali in pietra, si torna nel centro cittadino, per raggiungere, in corso Roma la bella collegiata di S. Michele Arcangelo del 1563. Ricordiamo le manifestazioni più importanti e caratteristiche della cittadina irpina, che si svolgono a partire dal mese di agosto: Inizio agosto Mostra dell’Artigianato del Comprensorio, nell’ambito della quale è ospitata una interessante sezione dedicate alla ceramica.
Festival Medievale, rievocazione storica dell’assise di Ruggero il Normanno del 1140, in settembre. Le sacre spine , rievocazione del dono alla città delle spine della corona del Redentore da parte di Carlo I d’Angiò nel 1269, prima metà di agosto.

Ariano Folkfestival, fine agosto.

Per informazioni:

Pro Loco
Via Cerreto 3
Tel. 0825/881059

www.ariano-irpino.av.it



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