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Assemini
Un lungo susseguirsi di dominazioni straniere dai Fenici ai Piemontesi.

La città sorge come centro agricolo-commerciale nell’epoca punica, in una zona in gran parte pianeggiante alle foci del Cixerri e del Flumini Mannu, su un territorio fertile e piuttosto ricco di acqua. Il sito in cui sorge l’attuale paese fu probabilmente abitato in periodo pre-nuragico e nuragico, ma le prime testimonianze certe si riferiscono al ritrovamento di alcune monete puniche con la dicitura “ascemiu”. Divenne poi un importante centro romano, vi passava anche l’acquedotto che riforniva Cagliari da Domusnovas e la strada che dal Capoluogo raggiungeva Sulci. Dopo la caduta dell’impero romano la Sardegna passa sotto il governo di Bisanzio, ma le difficoltà dei collegamenti la rendono praticamente indipendente e alle dure incursioni delle flotte mussulmane. In questo periodo Assemini riveste un ruolo militare difensivo strategico, anche se poi cade sotto la dominazione degli Arabi nel 1015. Passa poi ai Pisani, agli Aragonesi e infine al Regno di Sardegna dei Piemontesi.

Il vecchio centro abitato è caratterizzato dalle case a uno o due piani (i “ladiri”), con cortile interno, spesso giardino, comunicante con l’esterno attraverso un ampio portale ad arco. Il cuore storico del paese si raccoglie attorno allo svettante campanile della chiesa di S.Pietro Apostolo, risalente alla prima metà dell’XI secolo e ricostruita nel XVI in stile gotico-aragonese. L’oratorio di S.Giovanni venne costruito da maestranze locali fra il X e l’XI secolo, con pianta a croce latina e campanile a vela. Interessanti sono anche le chiese di S. Lucia, S.Cristoforo (XVII secolo) e S. Andrea. Merita una visita la caratteristica villa Asquer, casa fortificata del XVI secolo.

Le manifestazioni più tipiche e affascinanti per il turista riguardano sia l’aspetto gastronomico sia quello folkloristico e della tradizione artigianale, ricordiamo il Luglio Asseminese: tradizionale matrimonio asseminese e rassegna internazionale del folklore, con la partecipazione di gruppi sardi; Sa Panada: il primo del mese, sagra gastronomica di questa specialità cotta al forno; Infine il Concorso Nazionale di Ceramica: con cadenza biennale, suddiviso in tre categorie (sezione ceramica tradizionale, settore innovazione, e scuole d’arte).
Foto a cura di Salvatore Amisani

Per Informazioni:

Comune di Assemini
Tel. 070/949296

www.comune.assemini.ca.it



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